Sito archeologico di Olimpia, resti del santuario antico

Sito archeologico Olimpia

Il sito archeologico di Olimpia si trova nell’Elide, nel Peloponneso, in Grecia. È il santuario dove nacquero i Giochi Olimpici antichi e dove per secoli atleti e pellegrini si radunarono in onore di Zeus. Oggi è patrimonio UNESCO e una tappa obbligata per chi visita la Grecia. In questa pagina trovi informazioni su biglietti, orari e cosa vedere durante la visita.

Cos’è il sito archeologico di Olimpia

Olimpia non era una città-stato come Atene o Sparta, ma un santuario panellenico: un luogo sacro condiviso da tutto il mondo greco. Qui ogni quattro anni si tenevano i Giochi Olimpici, durante i quali veniva osservata una tregua e atleti da ogni polis gareggiavano nello stadio e in altre discipline. Il cuore del sito è l’Altis, l’area sacra che ospitava il tempio di Zeus e il tempio di Hera, oltre a altari, tesori e monumenti votivi.

Il tempio di Zeus era uno dei più grandi del mondo greco e custodiva la celebre statua crisoelefantina di Zeus, una delle sette meraviglie dell’antichità (andata perduta). Oggi ne restano le fondamenta e le colonne rovesciate, che danno ancora l’idea della maestosità del luogo. Il tempio di Hera (Heraion) è più antico e qui ancora oggi viene acceso il fuoco olimpico per i Giochi moderni.

Lo stadio e gli altri edifici

Lo stadio di Olimpia è dove si correva la gara più importante: lo stadion (corsa di circa 192 metri). La pista è ancora visibile, così come le partenze in pietra e le tribune naturali sulle colline. Camminare sullo stesso suolo dove gareggiarono gli atleti antichi è un’esperienza unica. Oltre allo stadio, nel sito si trovano il ginnasio e la palestra, dove gli atleti si allenavano, il Leonidaion (alloggio per ospiti illustri), il Bouleuterion e altri edifici che facevano del santuario un complesso articolato.

La visita richiede almeno 2–3 ore se vuoi vedere con calma templi, stadio e percorsi. In estate porta acqua, cappello e scarpe comode: il sito è ampio e in gran parte scoperto. Dopo il sito conviene dedicare tempo al Museo Archeologico di Olimpia, dove sono conservate sculture e reperti provenienti dall’area sacra (vedi cosa vedere).

Biglietti e orari

Il biglietto per il sito archeologico può essere acquistato in loco o online. È disponibile un biglietto combinato che include sito e Museo Archeologico: è valido per lo stesso giorno e ti permette di visitare entrambe le attrazioni senza fare due code separate. Sono previste riduzioni per studenti, giovani sotto una certa età e over 65; in alcuni giorni (ad esempio la prima domenica del mese in bassa stagione) l’ingresso può essere gratuito. Verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale del Ministero della Cultura greco.

Gli orari variano in base alla stagione: in estate il sito apre presto e chiude nel tardo pomeriggio; in inverno gli orari sono più ridotti. L’ultimo ingresso è di solito un’ora prima della chiusura. In alta stagione (aprile–ottobre) le code possono essere lunghe: prenotare i biglietti online ti aiuta a scegliere l’orario e a evitare attese.

Come arrivare e quando visitare

Olimpia si raggiunge in auto da Patrasso, Pyrgos o da altre località del Peloponneso. Da Atene si può fare una gita di un giorno in auto o con tour organizzati in bus. Il borgo di Olimpia offre parcheggi e servizi per i visitatori; da lì si arriva a piedi all’ingresso del sito e del museo.

I periodi migliori per la visita sono la primavera (aprile–maggio) e l’autunno (settembre–ottobre): il clima è mite e il sito meno affollato. In estate fa molto caldo: conviene entrare al mattino presto o nel tardo pomeriggio e portare sempre acqua.

Storia in breve

I Giochi Olimpici antichi si tennero a Olimpia dal 776 a.C. (data tradizionale) fino al 393 d.C., quando l’imperatore Teodosio I li vietò in quanto manifestazione pagana. Per oltre un millennio atleti, artisti e pellegrini si recarono nel santuario; le gare includevano corsa, lotta, pugilato, pentathlon e corse con i carri. Il sito fu progressivamente abbandonato e in parte sepolto da alluvioni; gli scavi sistematici iniziarono nell’Ottocento e continuano ancora oggi. Oggi Olimpia è uno dei siti archeologici più visitati della Grecia e il luogo dove ogni due anni (alternando estate e inverno) viene acceso il fuoco olimpico per i Giochi Olimpici moderni.